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Pitturare in estate: quello che devi sapere prima di iniziare

Pitturare in estate: quello che devi sapere prima di iniziare

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Pitturare in estate: quello che devi sapere prima di iniziare

Estate, ferie, tempo libero. Per molti è il momento giusto per rimettere mano a casa una mano di pittura in salotto, la facciata da rifare, le persiane che aspettano da due anni. La logica sembra filare: c'è caldo, asciuga tutto in fretta, si lavora all'aperto senza problemi.

In realtà il caldo estivo è tra i nemici principali di un buon lavoro di pittura. Non rende tutto più semplice: rende tutto più rapido e, se non sai come gestirlo, più problematico.


Il caldo non è un vantaggio  è un rischio

Quando la temperatura supera i 30°C, la vernice asciuga molto più velocemente del normale. In apparenza è un bene, ma accelerare l'essiccazione crea una serie di problemi concreti.

Formazione di bolle. Se il solvente acqua o solvente organico evapora troppo in fretta, rimane intrappolato sotto la pellicola superficiale già secca. Risultato: bolle che poi si rompono e lasciano imperfezioni difficili da correggere.

Segni di rullo e pennello. Con i prodotti all'acqua, l'evaporazione rapida fa sì che ogni passata si "attacchi" prima di poter essere ripassata uniformemente. Si vedono le campiture, i segni del rullo, e il risultato finale è irregolare anche con una pittura di qualità.

Mancata adesione. Su superfici esterne surriscaldate dal sole diretto una facciata può arrivare a 50°C di temperatura superficiale la pittura non fa in tempo ad aderire correttamente prima di iniziare a seccare.

La regola base: non si pittura mai con temperature superiori ai 35°C, né su superfici esposte al sole diretto.


L'umidità: il rischio opposto

Se il caldo secco asciuga troppo in fretta, l'umidità fa l'opposto: rallenta l'essiccazione e, se è alta, impedisce alla pellicola di formarsi correttamente.

In estate l'umidità è insidiosa soprattutto di mattina presto, quando sulle superfici esterne c'è ancora rugiada, la sera tardi, quando le temperature scendono e l'umidità relativa sale, e nei giorni successivi alla pioggia, quando la superficie sembra asciutta ma non lo è in profondità.

Pitturare su una superficie non completamente asciutta porta a distacchi, macchie e scarsa durabilità nel tempo. Un errore che non si vede subito, ma che si paga nell'arco di pochi mesi.


Gli orari giusti per lavorare in estate

La finestra temporale ideale per pitturare in estate è più stretta di quanto si pensi:

Interni: dalla mattina fino al primo pomeriggio, con finestre aperte per ventilare ma senza corrente d'aria diretta, che seccherebbe la pittura troppo in fretta.

Esterni: mai nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 16. Il momento migliore è tra le 7:00 e le 10:30, quando la superficie non è ancora surriscaldata, oppure dopo le 17:00 ma assicurandosi che restino almeno 3-4 ore di luce e calore residuo prima della notte.

Un errore comune è pitturare la sera in estate pensando che asciughi durante la notte. L'umidità notturna può compromettere tutto il lavoro del giorno.

 

Come preparare la superficie in estate

Il caldo cambia anche le operazioni di preparazione, non solo l'applicazione.

Pulizia più accurata. Le superfici esterne in estate accumulano polvere, polline e sporco organico in quantità maggiore rispetto ad altre stagioni. Prima di qualsiasi intervento, pulire a fondo con acqua e spazzola o con un'idropulitrice, e lasciare asciugare completamente  almeno 24 ore dopo un lavaggio abbondante.

Non applicare primer su superfici surriscaldate. Anche i fondi e i primer hanno temperature di applicazione consigliate. Su una superficie a 50°C, un primer all'acqua non aderisce e non penetra correttamente. Aspetta che la superficie si raffreddi, o lavora nelle ore più fresche.

Attenzione alle crepe. Il caldo estivo dilata i materiali: crepe che sembrano chiuse in inverno si riaprono in estate. Stuccare nei mesi caldi significa farlo nella condizione più realistica, e vedere il risultato definitivo prima di tinteggiare.

 

Interni o esterni: cosa cambia

Pitturare all'interno in estate è generalmente più semplice, ma occorre garantire ventilazione adeguata non solo per accelerare l'essiccazione, ma anche per disperdere i vapori dei prodotti, che in ambienti caldi si concentrano di più. I prodotti all'acqua a basso contenuto di VOC sono la scelta più indicata per chi lavora in estate in ambienti chiusi.

Pitturare all'esterno in estate richiede più pianificazione. Scegli i giorni meno caldi della settimana, lavora nelle ore fresche, e opta per pitture formulate per resistere agli sbalzi termici e all'esposizione UV prolungata le pitture per esterno ordinarie non reggono le stesse condizioni di quelle progettate per facciate e superfici esposte.

 

 

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