In collaborazione con Radio Colore. Ascolta il podcast
Oggi parliamo delle ultime evoluzioni del decorativo più amato degli ultimi anni: il materico. L’effetto materico è certamente stato il grande protagonista della decorazione contemporanea, ma di quale materico parliamo oggi? Le sperimentazioni degli ultimi anni hanno spaziato ed estremizzato la decorazione in maniera sicuramente interessante. Oggi, però, in molti fanno un passo indietro, o meglio, trovano la stabilità, dopo una fase che potremmo definire di ‘virtuosi eccessi’, nell’alleggerimento dei materici. Non nascondiamo che, lasciando da parte il mondo del contract e dell’architettura più sofisticata, solitamente il decorativo ‘spinto’ spaventa e blocca. Per questo diversi produttori hanno scelto di percorrere una strada più soft, più leggera, per rispondere meglio ai gusti che si vanno affermando presso il cliente finale e la committenza.
Perciò, gli spessori si abbassano e i colori si schiariscono, in un percorso che nella semplificazione estetica e nell’arte di togliere vede la possibilità di una maggiore diffusione e di un più sereno impiego del materico, in particolare, e del decorativo, in generale.
In questa direzione va la grande passione per l’effetto cemento, per il microcemento e per i materiali più naturali come la calce, che garantiscono una matericità sottile e raffinata, perfettamente in linea con questa tendenza. Infine, cresce l’interesse per i tramati effetto tessuto che arricchiscono la parete in maniera molto sofisticata, e che vengono spesso accostati ad altri materici con ottimi risultati. In realtà la semplificazione dei decorativi non è solo estetica, lo snellimento dei passaggi applicativi permette di giocare con i prodotti in modo più ampio e virtuoso. Questo processo di semplificazione e diffusione presuppone il concetto di accessibilità e cioè il principio secondo il quale un materico più semplice e pratico da applicare ne permette una maggiore diffusione, rimuovendo un’altrimenti inevitabile barriera.
Perciò, gli spessori si abbassano e i colori si schiariscono, in un percorso che nella semplificazione estetica e nell’arte di togliere vede la possibilità di una maggiore diffusione e di un più sereno impiego del materico, in particolare, e del decorativo, in generale.
In questa direzione va la grande passione per l’effetto cemento, per il microcemento e per i materiali più naturali come la calce, che garantiscono una matericità sottile e raffinata, perfettamente in linea con questa tendenza. Infine, cresce l’interesse per i tramati effetto tessuto che arricchiscono la parete in maniera molto sofisticata, e che vengono spesso accostati ad altri materici con ottimi risultati. In realtà la semplificazione dei decorativi non è solo estetica, lo snellimento dei passaggi applicativi permette di giocare con i prodotti in modo più ampio e virtuoso. Questo processo di semplificazione e diffusione presuppone il concetto di accessibilità e cioè il principio secondo il quale un materico più semplice e pratico da applicare ne permette una maggiore diffusione, rimuovendo un’altrimenti inevitabile barriera.